Polizia Municipale Palmi | Rilascio contrassegni diversamente abili

 

 

 

Iscrizione al sito

Password smarrita?

 

 

Resta aggiornato sulle novità di Polizia Municipale Palmi. Inserisci il tuo nome e il tuo indirizzo di posta elettronica


Venerdì, 21 settembre 2018

 

RILASCIO CONTRASSEGNI DIVERSAMENTE ABILI

 

Per le "persone invalide con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta" e per i non vedenti è possibile ottenere, previa visita medica che attesti questa condizione, il cosiddetto "contrassegno invalidi" o "contrassegno arancione". Questo contrassegno previsto dall'art. 381 del DPR 16 dicembre 1992 n. 495 e successive modificazioni, permette ai veicoli a servizio delle persone disabili la circolazione in zone a traffico limitato e il parcheggio negli spazi appositi riservati.

La possibilità di ottenere il "contrassegno invalidi" è stata successivamente estesa anche ai non vedenti (DPR 503/1996 art. 12 comma 3).

Per il rilascio l'interessato deve rivolgersi alla A.S.P. (ex A.S.L.) competente e farsi rilasciare dall'ufficio medico legale la certificazione medica che attesi che il richiedente ha una capacità di deambulazione sensibilmente ridotta o è non vedente.
Una volta ottenuto tale certificato si dovrà presentare una richiesta a questo Comando di Polizia Municipale per il rilascio del contrassegno allegando il certificato della ASP. Ove l'invalidità e quindi la capacità di deambulazione sia ridotta in maniera permanente, il contrassegno ha validità quinquennale e, allo scadere dei termini si può rinnovarlo presentando un certificato del proprio medico di base che confermi la persistenza delle condizioni sanitarie per le quali è stato rilasciato il contrassegno.

A questo proposito è utile ricordare che il contrassegno può essere rilasciato anche a persone che momentaneamente si ritrovano in condizioni di invalidità temporanea a causa di un infortunio o altro; in questo caso l'autorizzazione può essere rilasciata a tempo determinato a seguito della certificazione medica che attesti il periodo di durata dell'invalidità. Allo scadere di tale periodo di invalità, per il rinnovo del contrassegno occorrerà altra certificazione della A.S.P. ( e non del medico di base) che attesti il permanere dell'invalidità e i termini di durata.

VADEMECUM INFORMATIVO SUL “CONTRASSEGNO DISABILI”

 

A cosa serve?

Chi lo espone BEN VISIBILE dall’esterno sul CRUSCOTTO del veicolo può:

1. accedere alle aree pedonali e zone a traffico limitato (art. 11/4° D.P.R. 24/7/96 n° 503);

2. sostare senza limitazioni di tempo nelle “zone disco” (art. 188/3° c.d.s);

3. sostare legittimamente negli stalli appositamente destinati ai possessori di contrassegno contraddistinte da appositi cartelli e strisce gialle al suolo con apposito simbolo (art. 188/1° c.d.s. e 381 /2° Regolam. Esecuz. C.d.s.).

4. circolare liberamente nelle corsie destinate ai taxi e bus (art. 11 D.P.R. 24/7/96 n° 503);

5. sostare anche ove esiste divieto di sosta imposto con segnaletica verticale od orizzontale (art. 11 D.P.R 24/7/96 n° 503). Attenzione! E’ possibile sostare anche dove esiste un cartello di divieto di sosta solo se non si tratta di segnaletica “mobile” ossia quella installata su paline non infisse al suolo, che indicano divieto di sosta per un determinato periodo - ad esempio alcune ore della giornata o alcuni giorni soltanto - . Questo perché tale segnaletica mobile viene installata per necessità legate a lavori – scavo, asfaltatura, etc. - od occupazioni di suolo - fiere, mercati, manifestazioni pubbliche, etc. - che necessitano di trovare libero il suolo da veicoli in sosta

 
Cosa NON posso fare allora?

Sostare su attraversamenti pedonali, in curva, nelle gallerie, sui marciapiedi, su un lato di una strada senza marciapiede senza lasciare spazio ai pedoni, davanti ai passi carrabili, in doppia fila, davanti a cartelli stradali occultandone la vista e, più in generale, non si deve costituire grave intralcio al traffico (art. 1/1° D.P.R. 24/7/96 n° 503). In tutti questi casi si può essere “contravvenzionati”come gli altri conducenti.

 

Nei parcheggi a pagamento chi possiede il contrassegno speciale deve pagare?

La vigente normativa non fornisce alcuna specifica indicazione a riguardo. Molti comuni esigono il pagamento mentre altri dispongono l’esonero. Una sentenza del Pretore di Verona (n° 457/99 R.C. 1525/98 C 3772 emessa il 28/5/9) esonerava i titolari di contrassegno dal pagamento della sosta. La questione è stata affrontata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con la nota di indirizzo interpretativo n° 476 del 29/3/2005, nella quale si afferma che “… se un disabile trova occupato il posto riservato ha diritto ad occuparne uno diverso GRATUITAMENTE….”. Purtroppo è recentemente intervenuta una Sentenza della Corte di Cassazione, la 21271 del 2009, con la quale i Giudici del Supremo organo hanno ritenuto che anche il disabile sia soggetto al pagamento del tickket nel caso di sosta nei parcheggi a pagamento.

 

Devo rispettare i limiti di tempo imposti per la sosta nelle “zone disco”?

No. L’art. 188/3° dispone che non si è tenuti a spostare il veicolo al termine del periodo di sosta concesso in quel determinato parcheggio. Ad esempio se la “zona disco” o la zona a pagamento è di 1 ora di sosta consentita dalle 08,00 alle 20,00 l’utente con il contrassegno speciale non dovrà spostare il veicolo allo scadere dell’ora di sosta, e così via).

 

Se lascio il veicolo con esposto il contrassegno in zona “rimozione forzata” possono rimuoverlo?

No, si soggiace alla sanzione - se del caso - ma il veicolo non può essere rimosso (art. 354/4° regolam.esecuz. al c.d.s). Certo però può essere “spostato”, se necessario, dalle forze di polizia.

 

Possono “bloccarmi”il veicolo con i ceppi se espongo il contrassegno?

No. (art. 355/5° del Regolam. Esecuz. al c.d.s).

 

Se trovo lo stallo di sosta riservato ai disabili occupato da un veicolo privo di contrassegno cosa posso fare?

Chiamare le forze di polizia - polizia municipale, carabinieri, polizia di stato - affinché provvedano alla rimozione del veicolo che occupa abusivamente lo spazio e per l’applicazione della sanzione per la violazione commessa che è di € 80,00 con decurtazione di n° 2 punti dalla patente di guida (art. 158/2° lettera g. e comma 5° c.d.s) Qualora non si possa attendere l’arrivo della polizia si può occupare uno spazio, anche in divieto, che comunque non sostituisca pericolo o intralcio alla circolazione degli altri utenti della strada, in questo caso non si potrà essere sanzionati (vedere in proposito domande “a cosa serve?” e “cosa NON posso fare allora?).

 

Se sono in possesso di contrassegno posso NON indossare la cintura di sicurezza?

No. Si deve comunque indossare perché il contrassegno permette le facilitazioni ed agevolazioni di cui si è trattato sopra ma NON costituisce esenzione specifica all’uso delle cinture di scurezza. Per avere anche questa facoltà si deve chiedere specifico documento d’esenzione all’ASP di Palmi (per le donne in gravidanza basta una dichiarazione del ginecologo curante) che si riferisca a patologie non necessariamente collegate alla difficoltà di deambulazione. (art. 172/3° lettere f. e g. del c.d.s) Ad esempio si potrebbe trovare una condizione che non impedisca di camminare (quindi senza diritto di contrassegno speciale) – donna in gravidanza – ma che può avere complicazioni se costretta dalla cintura di sicurezza (possibilità di ottenere l’esenzione da tale obbligo).

 

Può essere utilizzato su qualsiasi veicolo?

Si, a patto che questo veicolo sia al servizio della persona intestataria del contrassegno: non può essere utilizzato se l’intestatario non è a bordo o comunque non si accompagna al conducente, se non è lui stesso a condurre il veicolo.

ATTENZIONE: il contrassegno è strettamente personale e non può esser usato da altri se non dal titolare (art. 381/2° del Regolam esecuz. al c.d.s)

 

Se il contrassegno viene usato da persona diversa dal titolare - ed il titolare stesso non è a bordo -cosa succede?

Chi viene sorpreso ad utilizzare il contrassegno senza che a bordo vi sia il titolare soggiace alla sanzione di  cui all'art. 188/4° c.d.s. : uso improprio del contrassegno.

ATTENZIONE: l’uso improprio del contrassegno è quello fatto da chi, dopo avere accompagnato con autovettura il disabile munito di contrassegno - ad esempio in aree pedonali o zone a traffico limitato - utilizzi il veicolo a fini propri nelle stesse aree dopo che il titolare del contrassegno stesso sia sceso. E’ altresì uso improprio utilizzare il contrassegno per dare un servizio all’invalido ma non in funzione della sua mobilità, ad esempio compiere acquisti per suo conto, senza che questi sia a bordo. L'uso di un contrassegno rilasciato a persona poi deceduta o ad altra persona può altresì avere conseguenze penalmente rilevanti. Non sono rari i casi di denunce da parte degli organi di polizia all'Autorità Giudiziaria per truffa e sostituzione di persona.

 

Posso trasportare un soggetto munito di contrassegno disabili su un veicolo immatricolato come

“autocarro”?

No. Infatti la norma di cui all’art. 54/1° lettera d) c.d.s. dispone che per “autocarri” si intendono quei “veicoli destinati al trasporto di cose e delle persone addette all’uso o al trasporto delle cose stesse”. Risulta quindi difficile inserire la figura del disabile a bordo di un veicolo (anche se si tratta di una FIAT Stilo o una Ford Focus, ad esempio) che giuridicamente risulta dalla carta di circolazione immatricolato AUTOCARRO: il disabile come potrà essere considerato “ persona addetta all’uso o al trasporto delle cose” come recita l’art. 54 sopra citato? … se è disabile non potrà certo scaricare o caricare le “cose” trasportate o ancora da caricare…. cosa potrà mai caricare un disabile? Quindi… si sconsiglia vivamente di acquistare un veicolo immatricolato “autocarro” se se ne prevede l’uso per il trasporto di disabile e, lo stesso, di trasportare un disabile sul un veicolo che sia immatricolato “autocarro”, si rischia la sanzione prevista dall’art. 82/8° e 10° c.d.s. con sanzione di € 74,00 e ritiro della carta di circolazione per la sua sospensione da 1 a 6 mesi!!!

 

Se dimentico di esporre sul parabrezza il contrassegno posso prendere una “multa”?

Non per la dimenticanza come nel caso di mancata esposizione del contrassegno assicurativo, per esempio (Circolare Ministero dell’Interno n° 300/a/42756/103/48 del 5/5/99). Se invece si riceve una sanzione per divieto di sosta - perché l’agente accertatore non può immaginare che il veicolo, in quel momento, era al servizio di persona intestataria di contrassegno - si dovrà produrre il contrassegno al comando da cui dipende il verbalizzante per chiedere di archiviare la contravvenzione. Si consiglia di farlo immediatamente.

 

Posso farne una fotocopia a colori e usare quella al posto dell’originale? Ho paura di smarrirlo.

No, chi la realizza ed usa - se non ne è ha titolo - commette il reato di “falsità materiale” punito dal codice penale e non da una semplice “multa”. (Cassazione Penale Sez. V, sentenza del 28/12/95 n° 12589). Se ad usarla è il titolare non accade nulla ma è meglio esporre l’originale in quanto nell’eventualità di smarrimento si potrà chiederne duplicato senza alcun problema al comando di P.M. con una semplice dichiarazione di smarrimento.

 

Viaggio su diversi veicoli, posso avere più copie originali del contrassegno?

Non è previsto dalla legge. Si osserva però che non é’ necessario averne più copie perché il documento è strettamente personale (art. 381/2° del Regolam esecuz. al c.d.s) e deve seguire l’intestatario - come la carta di identità - quindi non c’è ragione di averne più copie.

 

Chi può chiederlo?

Solo persone con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta, ovvero soggetti affetti da particolari patologie che limitano la capacità di camminare e i non vedenti (art. 12 D.P.R 24/7/96 in relazione all’art. 188/2° del c.d.s e 381/2° del regolam esecuz. al c.d.s). Non è possibile ottenere il contrassegno a chi, pur menomato, mantenga integra la capacità di camminare, ad esempio chi manca di un braccio NON può ottenerlo (Circolare del Ministero dell’Interno n° M/2413 del 26/8/97). Se l’interessato non è in grado di produrre la documentazione richiesta potrà farlo, in sua vece, un familiare o un suo delegato.

 

A chi devo rivolgermi per ottenerlo?

Alla Polizia Municipale di Palmi, in via Papa Giovanni XXIII ovvero mediante invio del modello online che dovrà poi, a seguito di appuntamento rilasciato dalla U.O.nr.3, essere corredato dalla certificazione A.S.P. (vedasi apposta sezione nella struttura della Unità Operativa nr.3)

 

Dove ha validità?

Vale su tutto il territorio nazionale.(art. 381/2° del Regolam. Esecuz. al c.d.s.).

 

Devo pagare?

No, la richiesta, il rilascio ed il rinnovo del contrassegno non comportano spese di alcun genere presso il Comando di P.M.


 

I servizi interattivi offrono ai Cittadini-Utenti del sito la possibilità di compilare e/o visualizzare le pratiche presenti negli archivi della Polizia Municipale del Comune di Palmi, ma anche di interagire con essi per richiedere aggiornamenti, appuntamenti, correzioni, ecc.

 

Come si accede al servizio: il servizio è utilizzabile previa registrazione ed accettazione da parte del corpo di Polizia Municipale del Comune di Palmi. Dopo la registrazione, se i requisiti di accesso sopra descritti sono verificati, l'utente viene invitato, via posta elettronica, a presentarsi presso l'ufficio della Polizia Municipale del Comune di Palmi (Via N. Sauro) per il ritiro del PIN di accesso, senza del quale nessun accesso è consentito. Per il ritiro del PIN di accesso è necessario esibire un valido documento di identità personale.

 

 

Per accedere ai servizi inserire nome utente e password.

Nome Utente

Password

Password dimenticata?